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Licenze di porto d'arma Le licenze di porto d'arma possono essere richieste al Commissariato di Polizia di zona (ove questo non ci sia, al Comando dei Carabinieri competente per territorio) e alla Questura della Provincia, da ogni cittadino maggiorenne incensurato e che risulti idoneo ad usare l’arma Ci sono alcune certificazioni di base che vanno fornite indistintamente per tutte le licenze, mentre altre sono documentazioni specifiche che si differenziano da caso a caso. Riportiamo di seguito uno specchietto con le certificazioni comuni per tutte le licenze, completato poi dalle modulistiche necessarie nelle singole occasioni. - domanda in bollo da € 10.33 indirizzata alla Questura contenente le generalità del richiedente, la motivazione per cui si richiede il porto d'armi, data e firma - certificato medico in bollo da € 10.33 rilasciato dall'Azienda Sanitaria competente per territorio che indichi adeguate condizioni fisico-psichiche e visive del richiedente - fotocopia autenticata del congedo militare oppure una dichiarazione in bollo da € 10.33 che certifichi l'idoneità del richiedente al maneggio delle armi, rilasciata dal Tiro a Segno Nazionale
Documenti aggiuntivi per: licenza di porto di fucile per uso caccia - certificato di stato di famiglia in carta semplice - due fotografie recenti formato tessera (di cui una autenticata) - marca da bollo da € 10.33 - ricevuta del versamento di € 134.30 sul c/c postale n. 8003 "Tasse sulle Concessioni Governative di Roma" - ricevuta del versamento di € 2.10 sul c/c postale intestato alla Tesoreria Provinciale locale, precisando nella causale la dicitura " Rilascio del porto di fucile uso caccia a ... colpi" - certificato di idoneità all’esercizio venatorio, rilasciato dall’Ufficio provinciale caccia
licenza di porto di pistola - due fotografie formato tessera, una delle quali autenticate - ricevuta del versamento di € 2.10 sul c/c postale intestato alla Tesoreria Provinciale locale - ricevuta del versamento di € 87.80 effettuato sul c/c postale n. 8003 - Ufficio Tassa e Concessioni governative - Roma - CAP 00100 (tale versamento non è richiesto in caso di esenzione ai sensi del D.M. 24/03/1994, n. 371) - per i liberi professionisti il Mod. 105 rilasciato dall’Ufficio Imposte dirette - ogni altro documento che dimostri la necessità di armarsi - certificato rilasciato dal Comune, che escluda l'obiezione di coscienza
licenza di porto di fucile per difesa personale - certificato di stato di famiglia e di residenza in bollo (o con autocertificazione ai sensi della Legge 4/1/68 n.15) - certificato anamnestico rilasciato dal medico curante - marca da bollo da € 10.33 - attestazione di versamento di € 62.00 sul c/c 8003 intestato a "Ufficio del Registro Tasse CC.GG.- Roma" - due fotografie formato tessera di cui una autenticata - atti catastali comprovanti la proprietà di terreni o di azienda - la loro ubicazione - copia del modello di dichiarazione dei redditi - ogni altra documentazione o dichiarazione atta a dimostrare la necessità di girare armati. Il richiedente dovrà rilasciare dichiarazione autentica che indichi i motivi e le giustificazioni della richiesta oltre il numero di matricola, marca e modello dell’arma che intende utilizzare. Qualora fosse già titolare di porto di fucile per uso caccia dovrà presentarne copia. Il titolare del porto d'armi è autorizzato ad acquistare, complessivamente nei sei anni di validità della licenza, non più di 1.500 cartucce non a pallini, ferme restando i limiti di detenzioni previsti per legge.
licenza di porto di fucile per l'esercizio dello sport del tiro a volo - marca da bollo da € 10.33 - ricevuta del versamento di € 2.10 sul c/c postale intestato alla Tesoreria Provinciale locale, precisando nella causale la dicitura " Rilascio del porto di fucile uso tiro a volo" - due fotografie formato tessera di cui una autenticata presso l'ufficio di P.S. Occorre presentare tutti i documenti come un normale porto d’armi ed il Certificato di iscrizione alla Federazione Sportiva CONI oppure al Tiro a Segno Nazionale, sono escluse le tasse relative alle concessioni governative.
Si ricorda che queste
informazioni sono assolutamente indicative dato che fanno fede solo i bollettini e le domande
da ritirare nelle apposite sedi
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