|
|
Sicurezza
La nostra sicurezza personale
Il quesito più comune che mi
viene posto dagli interlocutori interessati alla loro sicurezza è
sicuramente "come posso ottenere il porto d’arma?". Solitamente rimango
deluso dalla domanda, sia perché le modalità di concessione del
beneficio sono disponibili presso qualsiasi Stazione dei Carabinieri o
Commissariato di P.S., sia perché non ritengo francamente
che la detenzione di un’arma da fuoco rappresenti un vero strumento di
prevenzione per il cittadino che voglia difendersi. La pistola rimane
sempre e comunque uno strumento di offesa, utile solo quando chi desidera
difendersi con essa sia disponibile a togliere la vita al proprio
aggressore. Se non siete disponibili e culturalmente predisposti ad
uccidere (a mio parere il fatto di non esserlo va a vostro merito) è
forse meglio non possedere un’arma.
Ma poi siete veramente sicuri
che l’arma migliore sia la pistola? Essa potrebbe essere sopradimensionata
rispetto all’offesa (se il vostro aggressore è armato solo di un coltello,
potreste essere accusati di eccesso colposo) oppure di difficile
disponibilità (se siete una donna probabilmente la terrete in borsetta).
Inoltre, il possesso di un’arma vi impone una serie di onere giuridici (in
particolare la sua custodia).
Conscio che, comunque,
non sarà per me possibile sottrarmi ad elencarvi tutti i documenti
necessari per una agognata pistola, mi permetto perlomeno di rinviare tale onere burocratico per suggervi qualche possibile
alternativa.
Se la vostra casa è
dotata di giardino o se siete disponibili a fare lunghe passeggiate, un
ottimo consiglio che migliorerà oltre alla vostra sicurezza e anche il
vostro umore è quello di acquistare un cane. Quale cane?
Qualunque, tranne quelli ovviamente di taglia troppo piccola. Tutti i
cani, infatti, compresi i bastardi, hanno l’istinto naturale di tutela del
proprio territorio e del proprio padrone. Il Mastino, il Danese, il
Pastore Tedesco e il Doberman, tanto per citare solo i più conosciuti,
sono ovviamente dei "professionisti" tra i cani da difesa personale ma se,
ad esempio, vi piacciono i Bracchi o i Terriers, vanno benissimo
anch’essi, anche se si tratta forse più di cani da "allarme" che da
difesa. Un cane, anche se non addestrato specificatamente, raddoppia le
vostre potenzialità difensive ma, se volete farne una vera macchina da
difesa, e la razza sia adatta, vi consiglio di comprarlo da piccolo e di
farlo addestrare da un istruttore professionista.
Perfino il semplice
apporre sul cancello del vostro giardino il noto cartello "attenti al
cane!" (anche se la povera bestia è tutt'altro che pericolosa) svolge una
azione di prevenzione nei confronti dei ladri, soprattutto se il padrone
aggiungerà la frase "la bestia è addestrata a non accettare cibo dagli
estranei". Infatti, contro i cani che non accettano la famosa "polpetta"
non resta altro da fare che abbatterli.
Acquistare un cane sarà
una bella esperienza, vedrete. Sarà un compagno di giochi per i vostri
figli e, se necessario, darà la sua vita per proteggervi. Costerà, a
regime, sicuramente di più di una pistola. Ma forse sarà denaro speso
meglio.
“Mi sento così insicura quando la sera ritorno a casa, uscendo dalla
metropolitana…” Chi di voi non è stato coinvolto nelle preoccupazioni di
amici/amiche, compagni, mogli, fidanzate e mariti? Che cosa dire? Che cosa
consigliare… tenendo conto che io sono un “esperto di sicurezza” e non
posso pertanto trincerarmi dietro la banalità del “ci vorrebbe più
polizia”?
A
volte, lo sappiamo bene, il senso di paura che ci assale è solo un vago
malessere psicologico nascente dall’ambiente buio e malsano (sia in senso
fisico che individuale) che ormai regna nelle nostre città, almeno in
alcuni quartieri. Ma cosa vale questa constatazione, quando comunque il
nostro interlocutore ha paura e vuole essere rassicurato? Prima che mi
ricorrano alla solita pistola, io faccio sempre questo tentativo: “Hai mai
provato” domando “a frequentare un corso di arti marziali?”
Contrariamente a quanto la maggioranza delle persone ritenga, le arti
marziali non sono affatto appannaggio di bruti grandi, grossi e violenti.
Al contrario, molte tecniche sono di gran lunga più efficaci se vengono
poste in essere da persone minute (anche da donne non giovanissime).
Pertanto non esistono scuse “fisiche”: le arti marziali possono essere
praticate proprio da tutti.
Cosa si intende esattamente con questo termine? In estrema sintesi, le
arti marziali si classificano in diverse scuole a seconda se tendano ad
enfatizzare i colpi oppure le prese e gli atterramenti. Lo Judo,
di origine cinonipponica, utilizza in prevalenza sgambetti e spinte,
spesso afferrando i vestiti dell’aggressore. In tal modo l’aggressività
del malvivente può essere utilizzata sapientemente contro lo stesso. Il
Karate, originario di Okinawa, utilizza in particolare tecniche
di colpi portati col calcio o con il pugno. L’Aikido, di
origine giapponese, accentua le prese e gli atterramenti nonché un uso
corretto del sistema delle leve e dei punti di pressione.
Tutte le arti marziali prendono in considerazione tecniche di difesa da
attacchi portati con bastone o coltello.
Non vorrei, tuttavia, ingenerare eccessive aspettative: poche lezioni di
arti marziali o, più semplicemente, di tecniche di autodifesa, non saranno
sufficienti a garantirvi di uscire vincenti da uno scontro fisico con un
pazzo nascosto nel buio del sottopassaggio. Ciò nonostante, esse saranno
estremamente utili ad aumentare la
“padronanza di voi stessi”, la capacità di reazione, l’abilità nel
limitare i danni nelle cadute e nei colpi eventualmente ricevuti.
Frequentare un corso di arti marziali migliorerà il vostro atteggiamento
mentale nei confronti delle minacce della giungla urbana, e, cosa non
secondaria, porterà beneficio anche alla vostra salute e al vostro fisico
che diverrà più agile, più reattivo e, se ne avete bisogno, anche un po’
più magro e tonico.
Dove andare? Aprite le Pagine Gialle o … meglio, fatevi consigliare dalla
relativa Federazione sportiva
del CONI. Buona palestra.
Roberto Mignosi
|