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"Esserci"
Un po’ di storia…
Esserci è l’acronimo di: Equo, Solidale, Sociale,
Etnico. Realistico, Culturale, Istituzionale. Parole, o meglio, concetti
ricorrenti non solo nella nostra redazione ma nel numeroso gruppo di
amici che ci sostengono idealmente e culturalmente con la loro
vicinanza, i loro consigli, la loro opera quotidiana di diffusione dei
concetti sopradescritti. "Esserci" è la logica trasformazione di "Equo &
Solidale by Correre nel verde", progetto che si è svolto in stretta
attinenza al suo titolo. Aveva in più una vigile attenzione al mondo
istituzionale. Istituzionale è la parola magica per la base di qualsiasi
progetto democratico di un paese (speriamo che un giorno il "paese" sia
il mondo intero, per ora ci adoperiamo per il "paese" Europa e di
conseguenza della nostra Italia) soprattutto se lo si vuole modificare o
implementare oppure se lo si vuole cambiare. Solo la regola certa
garantisce stabilità, cambiamento e possibilità di trasformazione.
www.correrenelverde.org "nasce" il 13 marzo 2001,
tanto cuore, moltissime idee e pochi mezzi, si taglia e si riversa parte
del contenuto del sito esistente nel nuovo contenitore, poi, nel giro di
pochi mesi si diversifica lo stile e si differenziano completamente i
contenuti eliminano ed aggiungendo centinaia di pagine. Il risultato
finale di questo progetto arriva nel 2002 con il risultato di affiancare
agli altri nostri siti una nuova voce che sostiene l’associazionismo e
le onlus coinvolgendo migliaia di utenti interessati al concetto di
"assistenza gratuita" e a quello di "solidarietà". Dunque
www.correrenelverde.org, chiamato allora redazionalmente punto org, è
indicizzato come "equo e solidale" e talvolta, più correttamente "Equo &
Solidale by Correre nel verde, quando i suoi contenuti iniziano ad
abbracciare tutto il mondo sociale, tracce di normative e riferimenti
politici, sindacali ed istituzionali. Poi l’ultimo passo: diventa, alla
metà del 2005: "ESSERCI", acronimo forse banale ma sicuramente attinente
sia al significato grammaticale dell’acronimo stesso (ed è per questo
che le lettere non sono separate da punti) perché vogliamo "essere"
presenti sia nei campi specifici sia in quelli attinenti alla tematiche
richiamate che, come già scritto, sono: Equo, Solidale, Sociale, Etnico,
Realistico, Culturale, Istituzionale.
- Equo: perché è l’unica forma che rende i
rapporti tra soggetti, siano questi nazioni o persone, possibili e
sostenibili.
- Solidale: perché mai deve mancare la
solidarietà soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli. Il
"soprattutto" serve per rafforzare il concetto di "solidarietà globale",
assai diverso dal nobilissimi concetti di "carità", "sopportazione",
"sacrificio", "abnegazione", sicuramente doveri sociali ma,
fortunatamente per loro stessa natura, non coinvolgenti l'intera umanità
come invece noi rediamo sia missione principale del concetto di
solidarietà.
- Sociale: perché solo nella società è possibile
lo sviluppo civile e democratico e più il "sociale" diventa la parola
che comprende: assistenza, aiuto, conforto, consiglio, attività
benefica, esaltazione del "no profit", cancellazione del debito, più si
crea e immediatamente si sostiene il processo di pace, di giustizia di
solidarietà globale.
- Etnico: perché non crediamo all’uniformità e
alla massificazione, a due bevande e tre cibi uguali per tutti i popoli
della terra che vedono la stessa TV e lo stesso cinema, stessi dieci
libri l’anno dei soliti autori, unico grande quotidiano, centomila siti
web tutti con accattivanti grafiche diverse ma dall’identico contenuto.
Siamo convinti della bellezza delle grandi orchestre dove persino i
cinquanta violini hanno armoniche diverse, figuriamoci come e quanto
vogliamo godere della differenza del suono della tromba da quello dei
timpani.
Amiamo e vogliamo la ricchezza del diverso dei mille
odori, dei mille sapori, dei mille colori composti ognuno da infinite
sfumature.
- Realistico: perché è fondamentale rimanere con
i piedi per terra e, talvolta, fare scelte dolorose. Siamo schiavi del
tempo che fugge veloce e sappiamo bene che la nostra vita terrena non è
così lunga da permetterci di fare tutto e sappiamo anche che l’errore è
dietro l’angolo pronto a coglierci. Bisogna lavorare per evitarlo,
ognuno deve scegliere i campi ove operare, sviluppare i progetti giusti,
dare fra questi una priorità, sicuri solo di una cosa: che il "non fare"
è peggio dell’errore involontario e commesso in buona fede.
- Culturale: perché di questa parola, infinita e
onnicomprensiva, qui si vuole cogliere l’aspetto sociale ed educativo,
si tratti dell’educazione della prima infanzia, di corsi creativi per
adulti o delle università per la terza età.
- Istituzionale: perché solo da leggi certe, da
sistemi di "potere" controllabili, rimovibili e destituibili si può
avere certezza di regole uguali per tutti che sono il fondamento di una
società giusta.
Dimenticavamo, all’acronimo manca per motivi tecnici
la lettera più importante: si tratta di una I che sta per
Indipendente … ma ora lo sapete!
Giorgio Gandini |