Il Servizio Emergenza Infanzia 114 è una linea
telefonica di emergenza accessibile gratuitamente da telefonia fissa
24 ore su 24 da parte di chiunque intenda segnalare situazioni di
emergenza in cui la salute psico-fisica di bambini o adolescenti è
in pericolo o in cui il bambino o l’adolescente sono a rischio di
trauma.
Con la
telefonata si chiede un intervento immediato di tutela attraverso il
coinvolgimento di specifici Servizi e Istituzioni del territorio.
Attraverso il Servizio Emergenza Infanzia 114 è
anche possibile segnalare situazioni di disagio derivanti da
immagini messaggi e dialoghi diffusi attraverso televisione, radio,
carta stampata e internet.
Componendo il 114 risponde un operatore che
accoglie la segnalazione, valuta l’emergenza e a seconda del caso
attiva immediatamente i servizi del territorio con i quali concorda
il percorso dell’intervento non solo in emergenza ma anche la
successiva presa in carico.
Le situazioni di pericolo possono essere riferite a
queste tipologie di casi:
Gravi abusi: casi di abuso sessuale, percosse,
gravi stati di trascuratezza e abbandono di minore che si verifichino sia all’interno che all’esterno del
contesto familiare.
Atti autolesivi: tentativi di suicidio, fughe da
casa, assunzione di sostanze stupefacenti ed alcoliche, abuso di
farmaci.
Eventi catastrofici: terremoti,
alluvioni, incidenti di mezzi di trasporto, rapine, sequestri, ecc. che coinvolgano bambini o adolescenti e che possano
minacciarne la salute psichica (choc emotivo, amnesia o altri
sintomi).
Comportamenti devianti: casi in cui un bambino e
un adolescente sono coinvolti come "attori" di fronte ad un reato,
in genere furto, spaccio di stupefacenti, atti vandalici, bullismo e
gravi aggressioni.
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1. |
Front Line: l’accoglienza e il filtro
- Accoglienza della chiamate
- Apertura e compilazione di una scheda informativa
- Valutazione e filtro:
1) Gestione di richieste di informazioni, reclami,
segnalazioni Internet e media;
2) Nel caso di emergenza passaggio alla back line. |
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2. |
Back Line: gestione del caso e attivazione della rete
- Ascolto della problematica e valutazione dell’emergenza
- Messa in rete del caso attraverso il contatto con le Agenzie
territoriali
- Follow up del caso |
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3. |
Specialisti: consulenza/supervisione nella gestione del
caso
Il corretto funzionamento della struttura è garantito
comunque da una èquipe multidisciplinare di supporto
all'attività degli operatori, costituita da diverse figure
tecniche e professionali quali consulenti legali, consulenti
sui temi dell'emergenza, psicologi giuridici, esperti di
multiculturalità, ecc.
Questo modello di "rete" prevede la stretta
collaborazione di tutte le agenzie locali nella gestione
dell’emergenza. |
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4. |
Le Istituzioni e Servizi con cui il 114 collabora
Forze dell’ordine e di Pubblica Sicurezza (Uffici
Territoriali del Governo; Polizia; Carabinieri; Municipale;
ecc.)
Soccorso sanitario (118; Pronto Soccorso; Guardia medica)
Procure presso i Tribunali (ordinaria e minorile)
Servizi socio-sanitari della ASL (Neuropsichiatria
Infantile, consultorio familiare; etc.) o del Comune
Enti Locali
Tribunali (per i Minorenni e/o Ordinario)
Centri di Giustizia Minorile, etc. (Ufficio Servizi Sociali
per i Minorenni, Centro di Prima Accoglienza, Istituto
Penale Minorile)
Protezione Civile
Centri di Accoglienza (Comunità, Case Famiglia, etc.) |
Dopo una prima fase sperimentale di sei mesi nei Comuni di Milano
e Palermo e nella Provincia di Treviso, nel 2003 la Commissione
interministeriale dei Ministeri delle Comunicazioni, del Lavoro e
delle Politiche Sociali, delle Pari Opportunità ha assegnato a
Telefono Azzurro la gestione del Servizio.
Telefono Azzurro si è assunto il compito di
estendere progressivamente il Servizio a tutto il territorio
nazionale, per un periodo di tre anni con proroga successiva a due
anni. Le prime Regioni in cui è stato attivato il 114 sono state la
Lombardia, il Veneto e la Sicilia, seguirà l’estensione su tutto il
territorio nazionale entro la fine del 2005.