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ARCI
Associazione Ricreativa
Culturale Italiana
L’ARCI (Associazione Ricreativa Culturale Italiana, denominata
Associazione di Cultura, Sport e Ricreazione dal 1976), con i
suoi oltre 150 anni di storia e di esperienza, rappresenta
una delle realtà nazionali di maggior spessore in campo culturale,
ricreativo e associativo.
Il suo percorso infatti testimonia della vocazione essenzialmente
attivista nei confronti dei lavoratori e delle loro esigenze, a
prescindere dalle varie categorie.
Se si delinea un suo breve excursus storico si risale fino alle prime
Società Operaie di Mutuo Soccorso, sorte in coincidenza con la nascita
dello Stato Unitario (1948), con l’avvio dell’industrializzazione e la
crescita della classe operaia, si raggiunge il periodo fascista, durante
il quale furono assorbite tutte le iniziative di associazionismo
autonomo nell’Opera Nazionale Dopolavoro con la promulgazione delle
Leggi Speciali, si attraversano gli anni della Liberazione con la
rinascita dei movimenti cultural-associativi e dello spirito di
beneficenza, con la trasformazione dell’Opera Nazionale Dopolavoro in
ENAL ed il passaggio del CONI sotto il controllo Governativo (e non più
del Partito Nazionale Fascista), si assiste poi alla frantumazione a
livello politico dell’unità antifascista, che si manifesta con istanze
di democratizzazione diverse e centrifughe, con il proliferare di
autonome associazioni di matrice comunista, cattolica, repubblicana tra
la fine degli anni Quaranta e gli anni Cinquanta.
È in questo panorama che viene approvato lo Statuto della
Costituenda Associazione Ricreativa Culturale Italiana (ARCI),
in seguito ad un convegno di iniziativa interregionale, che tende ad
unificare a livello nazionale le iniziative di tutti i Circoli, le Case
del Popolo e le Società di Mutuo Soccorso esistenti sul territorio, in
modo da rappresentare in modo uniforme le istanze culturali, ricreative
e civili delle classi lavoratrici.
Il progetto si snoda in un cammino da sempre particolarmente attento
all’organizzazione di eventi comuni (manifestazioni sportive
dilettantistiche, convegni, concerti, incontri letterari), volti alla
difesa e all’utilizzo proficuo del tempo libero.
Alla fine degli anni Sessanta si manifesta nell’ARCI una forte
apertura alle fasce giovanili, in seguito all’ampliamento e alla
modernizzazione delle esigenze culturali, seguita da una crescente
attenzione a nuove forme espressive quali il cinema ed il teatro.
Durante gli anni che seguono il periodo della Contestazione fino alla
fine degli anni Settanta i movimenti studenteschi si integrano con
quelli dei lavoratori nelle fila dell’ARCI, con le sue diverse
diramazioni quali ARCI DONNA, ARCI KIDS, ARCI GAY, ARCI RAGAZZI, ARCI
MEDIA, ARCI NOVA, fino agli anni Ottanta e Novanta, in cui all’indomani
del crollo dei regimi del "Socialismo reale" si è vissuta una fase di
ripiegamento organizzativo dell’Associazione e di preparazione agli
sforzi richiesti dal nuovo millennio, con quei nuovi contesti i cui temi
predominanti sono rappresentati dall’integrazione degli immigrati, dalla
solidarietà opposta all’individualismo esasperato, dal valore del nucleo
familiare opposto alle tendenze di disgregazione civile e dalle tendenze
alla secessione tra i popoli.
In tal senso si muove la progettualità ed il moderno attivismo
dell’ARCI, accompagnato nella sua "battaglia" anche dalla partecipazione
di altri organismi quali la Banca Etica ed il Forum del Terzo Settore,
perseguendo come fine comune quello di conciliare l’apertura dei confini
mentali e civili con lo storico sforzo di riappropriazione delle proprie
radici culturali, umane in un panorama di ricreazione sano e completo.
Per informazioni:
www.arci.it
ARCI
Via dei Monti di Pietralata, 16 - 00157 Roma
Tel. +39 06416091
Fax +39 0641609275
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