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Anffas
Associazione nazionale famiglie di fanciulli e
adulti subnormali
L'Anffas "Associazione nazionale famiglie di
fanciulli e adulti subnormali" è stata fondata nel marzo 1958 da Luisa
Menegotto
Ente con personalità giuridica DPR 1542/1964
Sede Nazionale: Via E. Gianturco, 1 - 00196 Roma Tel.
06/3611524 - 3212391 Fax 06/3212383
Consiglio direttivo nazionale
Roberto Speziale (presidente nazionale), Nicole Devaux Fiaccadori (vice
presidente nazionale), Donatella Palumbo Gidari (tesoriere nazionale),
Emilio Rota (segretario generale), Angelo Belotti (componente giunta
esecutiva), Mario Sperandini (componente giunta esecutiva), Rosina Zandano
(componente giunta esecutiva), Colomba Anelli Fregonara, Carmela Antoci
Curiale, Alberto Carbognin, Grazia Ceroni Giuliano, Leonardo De Santis,
Lilia Di Marco Manganaro, Giancarlo Dughera, Giovanni Guidi, Maria Lauri,
Antonio Longo, Francesco Torino, Maria Villa Allegri Morandi, Edi Zuiano,
Giovanna Bevilacqua Scagliotti.
Giunta esecutiva
Roberto Speziale (presidente nazionale), Nicole Devaux Fiaccadori (vice
presidente nazionale), Donatella Palumbo Gidaro (tesoriere nazionale),
Emilio Rota (segretario generale), Angelo Belotti, Rosina Zandano, Mario
Sperandini.
Collegio nazionale dei
revisori dei conti
Dott. Piero Sembiante
(presidente), dott. Nicola Scarcelli, rag. Federico Catanoso
Collegio dei probiviri
Prof.ssa Mirella Casale
Antonione (presidente), dott. Pietro Menegotto (segretario); avv. Franco
Confortini, dott. Roberto De Lorenzis; sig.ra Michelina Leardi, avv.
Domenico Porpora, avv. Sergio Spadavecchia.
Questi sono gli scopi che
si possono leggere su:
www.anffas.com
- prevenire e diagnosticare
precocemente i deficit mentali;
- provvedere al benessere e alla tutela dei disabili
promuovendo e realizzando interventi e strutture riabilitative, sanitarie,
assistenziali, sia diurne che residenziali, ambulatoriali e domiciliari,
integrabili nei servizi socio-sanitari nazionali e locali, idonee a
rispondere ai bisogni dei disabili;
- promuovere e collaborare alla ricerca in campo
genetico;
- attuare la riabilitazione della disabilità intellettiva e relazionale;
- promuovere l'integrazione scolastica, la
qualificazione e l'inserimento nel mondo del lavoro dei disabili, anche
tramite l'attivazione di laboratori di artigianato e cooperative di
servizi polivalenti;
- qualificare e formare docenti e operatori di ogni
ordine e livello;
- creare nel Paese una rete di genitori informati e
capaci di interventi operativi;
- responsabilizzare gli ambienti politici e sanitari
per far uscire l'handicap dal ghetto dell'emarginazione sociale e le
famiglie dalla autoemarginazione;
- sensibilizzare mezzi di comunicazione e opinione
pubblica sui problemi dell'handicap, anche tramite l'edizione e la
diffusione di pubblicazioni e informazioni specifiche;
- assumere in ogni sede, per i singoli e le
categorie, la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e
civili di cittadini che per la loro particolare disabilità non possono
rappresentarsi;
- realizzare per i disabili un programma coordinato
per la fruizione del tempo libero, dei soggiorni estivi e dello sport. |