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Notaio
Il notaio è una figura
professionale che ha il potere di attribuire pubblica fede agli atti ricevuti.
Pubblica fede è un termine che indica la potenza probatoria che l'ordinamento
giuridico italiano riconosce all'atto pubblico. La costituzione sancisce infatti
che l'atto investito di pubblica fede fa prova sia della provenienza del
documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, sia delle dichiarazioni
delle parti in esso riportate, sia degli altri fatti che il pubblico ufficiale
afferma essere accaduti in sua presenza o anche essere stati da lui compiuti.
Il notaio dunque è una figura giuridica che il compito di certificare,
conservare, vidimare o depositare in deposito gli atti ricevuti da parte di
terzi.
Il notaio detiene anche altre
facoltà: può sottoscrivere e presentare ricorsi di volontaria giurisdizione
ricevere atti di notorietà, ha il compito di ritirare le dichiarazioni di
accettazione di eredità col beneficio di inventario e di rifiuto all'eredità e
può eseguire atti delegati dalla Autorità Giudiziaria Tra le sue funzioni c’è
anche quella di rilasciare i certificati di vita, ritirare in deposito
documenti, firmare e mettere il visto sui libri commerciali, ricevere atti di
asseverazione. Il notaio, per legge, non può perseguire gli interessi di una
delle parti a scapito di altre; perciò non può, ad esempio, non parlare
dell’esistenza di un debito o di un beneficio sul bene che si compra, oppure
inserire clausole gravose in contratti stipulati far due parti che decidono di
instaurare un rapporto di qualsiasi tipo. Infatti l’ imparzialità è un obbligo
del notaio anche quando tale figura è ingaggiata da una delle parti (tale
scelta, di regola, è un diritto di chi provvede a pagare la sua parcella). Il
notaio ha la mansione di informare, con chiarezza e completezza, gli individui
che si dedicano a lui di tutti i loro diritti, affinché siano in grado di
pretenderne il rigoroso rispetto senza sudditanze né paure. Il cliente ha
diritto di scegliere liberamente il notaio. La supervisione di altri esperti,
negoziatori e agenti non può influenzare la libera selezione del notaio da
parte del cliente.
Per fare il notaio occorre la
laurea in giurisprudenza. Una volta conseguita la laurea si può avanzare la
domanda di ammissione alla pratica notarile. La domanda viene rivolta presso il
Consiglio Notarile del Distretto dove si intende svolgere la pratica stessa
insieme alla ricevuta di pagamento di una tassa e una certificazione dello
studio notarile presso cui verrà il candidato svolgerà un periodo di tirocinio.
L'ammissione viene poi deliberata dal Competente Consiglio. L’aspirante dovrà
fare pratica presso lo studio del notaio da lui indicato per il periodo di 18
mese. Tuttavia, anche se su richiesta dell'aspirante è compito del Consiglio
Notarile l’ elezione del notaio presso cui seguire il tirocinio. Il periodo di
pratica si deve comunque ultimare entro 30 mesi dall'iscrizione.
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