"Esserci": Equo, Solidale, Sociale, Etnico. Realistico, Culturale, IstituzionaleEsserci: Equo, Solidale, Sociale, Etnico. Realistico, Culturale, Istituzionale. Nasce per il sociale, diffonde principi di cultura istituzionale, di sicurezza e legalità, cresce per un futuro di comprensione e tolleranza globale.

 

Esserci ] Normativa ] Emergenze e Servizi ] Sicurezza ] Articoli e contributi ] Associazioni ] Previsioni Meteo ]

[emergenze e servizi] [112] [113] [114] [115] [117] [118] [1515] [1518] [1522] [1530]

Esserci

Siti istituzionali

Associazioni ed Ordini Professionali

Partiti italiani

Sindacati

Copyright e note legali

Esserci
Normativa
Emergenze e Servizi
Sicurezza
Articoli e contributi
Associazioni
Previsioni Meteo

Network:

Esserci

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Corverde

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Link esterni

Scarica gratis la nostra rivista

Rivista 2009

Rivista 2008

Rivista 2007

Rivista 2006

Passeggini, carrozzine, culle, seggioloni, seggiolini auto e lettini, tutto per la prima infanzia su NewBabyLand.com


 

 

ESSERCI

articoli, contributi ed extra su esserci
Giustizia: Cos'è e come funziona
Avvocato
Magistrato
Pubblico Ministero - PM
Giudice per le Indagini Preliminari - GIP
Giudice per l’Udienza Preliminare - GUP
Difensore Civico
Giudice di Pace
Notaio
Revisore dei conti
Arbitrato e Conciliazione
Il danno non patrimoniale e la configurabilità del danno biologico, del danno futuro e del danno permanente
Il danno nella responsabilità contrattuale ed extracontrattuale
cos'è lo standard di qualità ISO
Regolamento EMAS (Eco Management Audit Scheme)
Notizie giuridiche dal web
La novella del codice di procedura civile e l’applicabilità al rito contabile e pensionistico della decadenza ed eccezioni tecniche
DOVE TROVARE LA GAZZETTA UFFICIALE
Codice della strada e buon senso
il codice della strada Titolo Quinto

Magistrato

Il termine magistrato, che oggi designa, a livello popolare, colui che lavora nell’amministrazione della giustizia (ovvero giudici e pubblici ministeri), è in realtà un termine antichissimo, che risale all’epoca della Repubblica di Roma antica.

Infatti all’epoca il termine “magistrato” (da magis, ovvero superiore alla norma) indicava qualcuno che lavorava per governare lo Stato romano, ovvero colui che compiva l’azione della “magisterare”, ovvero di governare. Doveva essere una persona capace di lavorare per il benessere della comunità, senza dunque curarsi delle priorità personali.

Tutte le cariche della repubblica romana, dal console al tribuno della plebe, passando per il pretore (un termine recuperato anche nell’ordinamento italiano in epoca moderna) era dunque un magistrato.

Attualmente, con il termine magistrato, serve per designare coloro che seguono una carriera burocratica nell’amministrazione della giustizia. Solitamente si dice che i lavoratori di questo ambito fanno parte della magistratura.

Ovviamente essere magistrato, e quindi dover decidere del comportamento delle persone, necessita, come nell’antichità, essere al di sopra delle parti, senza parteggiare né per la parte lesa né tantomeno per l’imputato.

Per lavorare in questo settore è necessaria una formazione universitaria specializzata nella giurisprudenza. Al termine del percorso universitario, per entrare a fare parte dell’organo della magistratura, è necessario effettuare un corso di 6 mesi presso una delle cosiddette  “Scuola Superiore della Magistratura” (SSM). In Italia ne esistono 3 di questi particolari organi scolastici, ovvero: uno a Bergamo per Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna; uno a Firenze per Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna; uno a Benevento per Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

In ogni caso, una volta che un soggetto riesce a divenire un magistrato e quindi entrare in servizio, ha l’obbligo di aggiornarsi ogni 5 anni, a partire dal momento dell’assunzione, presso una delle 3 sedi della SSM.

Appena assunto, un uomo che desidera seguire la carriera nella magistratura, diviene un Uditore giudiziario. In questo ruolo passa i primi 18 mesi a fare un praticantato al servizio di un Magistrato più anziano, dopodiché può agire da solo. Debbono passare almeno 2 anni dal tirocinio prima che l’Uditore possa venir nominato Magistrato di Tribunale. In questo ruolo ci si resta minimo 11 anni, dopo i quali si può divenire Magistrato di Corte d’Appello. Dopo sette anni alla Corte d’Appello è possibile essere nominato Magistrato di Cassazione. Anche in questo ruolo la permanenza minima è otto anni, passati i quali si può ottenere l’idoneità per essere promossi alle funzioni direttive superiori. I vari passi avanti nella carriera di un magistrato vengono sanciti dal Consiglio Superiore della Magistratura, dopo aver ascoltato il parere del Consiglio Giudiziario competente.

Nell’ordinamento utilizzato anche qui in Italia, la magistratura ha un’indipendenza propria rispetto al Parlamento e alla volontà popolare. Ha strutture proprie tra i quali spesso compare un organo di autogoverno dei magistrati. In Italia questo ruolo viene occupato dal Consiglio Superiore della Magistratura. Ricordiamo che l’indipendenza della Magistratura dal potere Esecutivo e Legislativo è sancito dall’articolo 104 della Costituzione.

La magistratura, ovviamente, si occupa di ogni angolo dell’arco giurisdizionale: ovvero si parla di argomenti e decisioni che riguardano l’ambito civile, quello costituzionale, quello penale, quello amministrativo e tributario e, in casi particolari, in quello militare.

Nell’ambito della gestione della giustizia in senso lato esiste ovviamente la distinzione tra coloro che si occupano di indagare, ovvero gli inquirenti e coloro che sono giudicanti.

Negli Stati organizzati, come l’Italia, nel cosiddetto “civil Law” fanno parte della magistratura anche coloro che gestiscono le indagini e che poi passano a lavorare per organizzare la pubblica accusa durante il procedimento in aula. In Italia, dunque, per essere maggiormente chiari, il magistrato è colui che conduce un processo in tutte le sue fasi, dal reperire delle prove con l’indagine per proseguire con i vari livelli di giudizio.

Nell’organizzazione statale del “Common Law”, gli inquirenti fanno parte esclusivamente dei corpi di polizia, i quali sono nettamente separati dagli organi giudiziari. Ovvero in questo ordinamento i magistrati hanno un compito esclusivamente giudicante.

In Italia abbiamo diverse forme di magistrati:

  • Il GIP (Giudice per le indagini preliminari)

  • Il GUP (Giudice per l’udienza preliminare)

  • Il giudice giudicante.

Da questa prima e sommaria divisione riusciamo a comprendere quanto sia complicato occupare il ruolo di magistrato, in quanto bisogna sia saper seguire e condurre una indagine, fatto che comporta la necessità di saper conoscere e utilizzare le varie tecniche usate per recepire le prove, sia saper gestire, nella maniera più obbiettiva possibile una udienza, studiando dunque casi simili giudicati precedentemente.


 


 

 

 

 

 

 

 

emergenze e servizi
112
113
114
115
117
118
1515
1518
1522
1530