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Giudice di Pace

Il Giudice di Pace può definirsi un magistrato onorario, ovvero un magistrato  investito  di una particolare carica che concerne l’ assolvimento di  funzioni conciliative. E’ un magistrato privo di funzione di uditore giudiziario. Per questo motivo è chiamato anche magistrato non togato, in quanto non può svolgere l’attività professionale tipica  dei magistrati. Esso infatti svolge attività giurisdizionali e non investigative per un periodo di 4 anni.

Alla scadenza dei 4 anni può essere confermato una sola volta.

Al compimento del 75° anno d'età cessa dalle funzioni. La sua figura ha sostituito quella del Giudice Conciliatore (che fino al 1 maggio del 1995 era la figura istituzionale adibita a tali incarichi) ma rispetto ad esso  ha una competenza in materia civile molto più ampia. Oltretutto ha anche  una autorità in materia penale per fatti lievi e che non richiedono indagini elaborate.  Di fatti è dal 1° gennaio 2002 che Il Giudice di Pace ha iniziato a svolgere le funzioni di giudice penale.

Il Giudice di Pace è dunque un magistrato non di carriera; non ha un rapporto di impiego con lo Stato ed  è tenuto, tuttavia,  a rispettare i doveri previsti per i magistrati, essendo legato a responsabilità disciplinare.

Le competenze affidate al giudice di pace sono molteplici. In primis le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge. Oppure rientrano nelle sue funzioni contenziosi  attinenti alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case e  i processi inerenti a rapporti tra proprietari o detentori di immobili destinati ad abitazione. In materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità il giudice di pace può avere funzione giuridica . Sono assegnate al Giudice di Pace anche  le cause relative ai beni mobili di valore non superiore a 2.600 euro e le cause riguardanti la circolazione di veicoli e di natanti a patto che il valore della controversia non superi i 15.500 Euro.

Molto spesso nelle  cause civili il giudice di pace ha una funzione conciliativa. Nel caso le parti coinvolte diano l’assenso agisce quindi secondo principi di equità. Le cause di cui può occuparsi riguardano contenziosi  di valore fino a 1.100,00 Euro. il Giudice di Pace decide secondo equità.  Può svolgere tale funzione conciliativa per tutte le materie purché non siano di competenza esclusiva di altri tipi di giudice come avviene per le cause di lavoro e per le cause matrimoniali. Dunque  le azioni svolte da tale soggetto  possono essere varie, ha il potere  giudicare una questione a patto che rientri nelle materie di sua competenza;  può risolvere  una controversia insorta o che potrebbe insorgere. Un altro potere di cui è disposto, nei limiti della sua competenza, è richiedere un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento di una somma. Può inoltre  chiedere, prima dell'inizio di una causa e tramite provvedimenti d'urgenza o accertamenti solleciti, la tutela cautelativa dei diritti che si faranno valere.

Il codice di procedura civile sanziona le modalità per rivolgersi al giudice di pace. Un cittadino che si presenta davanti al giudice di pace si  propone tramite atto di citazione; tuttavia si può proporre anche verbalmente tramite un verbale raccolto e compilato direttamente dall'ufficio dello stesso giudice di pace. Davanti al giudice di pace le parti possono presentarsi in giudizio di persona nei contenziosi il cui valore non oltrepassa  i 500 Euro. Il  valore può  essere superiore se si è autorizzati dal giudice di pace che decide in base alla natura ed entità della causa. Altrimenti al cittadino  occorre l'assistenza di un difensore. Tuttavia nelle contestazioni alle sanzioni amministrative la parte può sempre richiedere ricorso e stare in giudizio personalmente (cioè senza difensore).

I requisiti per diventare giudice di pace sono  previsti dall' Art. 5 Legge 374/91. Può diventare Giudice di Pace ogni cittadino italiano di età non inferiore a 30 e non superiore a 70 anni che è in grado di assolvere l'esercizio dei diritti civili e politici; dunque non può aver subito condanne per delitti non colposi o essere costretto a pena detentiva per infrazione. Inoltre chi desidera fare il giudice di pace non deve essere mai stato costretto da misure di prevenzione o d sicurezza a suo carico. Oltre a ciò deve ovviamente essere dotato dell’ idoneità fisica e psichica per svolgere tale funzione.

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza e aver conseguito l’abilitazione alla professione forense il soggetto interessato  può proporsi per tale carica. Nel caso lavori,  è obbligato a smettere, prima dell'assunzione delle funzioni di Giudice di Pace,  l'esercizio di qualsivoglia impegno lavorativo pubblico o privato.


 


 

 

 

 

 

 

 

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